martedì 18 giugno 2013

I libri della mia infanzia

Da poco mi sono iscritta a Pinterest e lo trovo uno strumento di condivisione, documentazione e catalogazione davvero interessante. Ho deciso di dare il mio piccolo contributo non solo mettendo le mie illustrazioni ma anche condividendo una parte di me molto cara data dai libri della mia infanzia. Alcuni di questi, raccolti QUI, li ho amati davvero tanto e mi hanno accompagnato per moltissimi anni, sono di seconda o di terza mano e questo, a mio avviso, li rende ancora più preziosi. Qualche libro invece è andato perduto, magari prestato e mai restituito, qualche altro ancora sarà rimasto chiuso in qualche scatolone in attesa di altre piccole mani curiose e occhi golosi di parole e figure... i libri spesso hanno una vita propria indipendente da noi...

mercoledì 12 giugno 2013

Laboratorio al Mini Mu

Il logo del Mini Mu
La mia esperienza con i laboratori parte da molto lontano, quando, a 7 anni, partecipai ad un laboratorio tattile ideato e condotto da Bruno Munari presso la galleria d'arte Nadia Bassanese a Trieste. Ricordo molto bene le sensazioni provate, il senso di libertà dello stare a piedi scalzi in un luogo che non fosse casa mia, lo stupore nel camminare sul pavimento cosparso di pezzi di stoffa... e ricordo la dolcezza di Bruno Munari e la sua straordinaria empatia.
Questa esperienza mi ha portato poi, 15 anni più tardi a collaborare con il Gruppo Immagine, storica associazione culturale triestina che da 25 anni si occupa della promozione del pensiero divergente, attività inaugurata proprio con un laboratorio tenuto da Munari stesso nel 1987 alla Stazione Marittima di Trieste.
Da circa 10 anni il Gruppo Immagine, con la collaborazione della Provincia e della A.S.S., ha inoltre creato, negli splendidi spazi del Parco S. Giovanni a Trieste, il Mini Mu, un luogo senza confini, uno spazio aperto sul parco con aree utilizzabili per i laboratori, le mostre, il teatro
Ed è qui che volevo arrivare, dopo questa lunga introduzione: al laboratorio del Mini Mu a cui ho partecipato ieri mattina assieme ad altri operatori con circa 60 bambini della scuola materna. Il laboratorio era dedicato agli alberi, attraverso diverse fasi ogni bambino ha creato il suo albero; ce n'erano di ogni tipo: alti, bassi, con tanti rami, con pochi rami, senza rami, con foglie o senza foglie, grossi o sottili, ogni albero rifletteva il carattere del bambino che lo aveva creato, 60 alberi tutti diversi, in puro stile munariano... e i più grandi (i cinquenni) hanno anche potuto confrontarsi con le opere di Carlo Fontana in mostra al Mini-Mu fino al 23 giugno. E' fondamentale mantenere un contatto emotivo e creativo con i bambini, fondamentale ricordarsi di conservare dentro di sé un po' di quella infantile purezza e libertà che vanno altrimenti perdute nel tempo... essenziale per me ora ricordare i miei piedini nudi su quel pavimento di stoffa di 30 anni fa...
Bè, tutto questo per dire che, dopo diversi anni di assenza dall'attività laboratoriale, ho ricominciato... e ne sono felice!

lunedì 10 giugno 2013

Anch'io vado a scuola!

Magari! Mi piacerebbe molto ritornare a scuola... le aule, i libri, i quaderni, l'astuccio pieno di matite colorate e la mia cartella lilla, quanto mi piaceva! E le paure, le aspettative e le speranze... e poi la mia maestra, alla quale ho voluto molto bene, i miei compagni di classe, e mia sorella che faceva la quinta di fronte alla quale mi sentivo minuscola... e la biblioteca e l'aula di disegno che all'epoca non avrei pensato potessero diventare il mio rifugio e il mio lavoro. Bè, in questo libro c'è tutto questo, perchè parla del mio primo giorno di scuola (che è un po' quello di tutti i bambini) e del ricordo delicato e nostalgico dei miei 6 anni.